Valle del Salto

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Siamo spiacenti se per adesso non trovate informazioni sul vostro paese o su altri particolari della Valle del Salto. Il sito è ancora in costruzione. Presto saranno completate tutte le categorie e i paesi, ma ci sarà molto da lavorare. Infatti soltanto i paesi sono 90 all’incirca e non è facile scrivere un articolo completo su di loro (che è frutto di numerose ricerche su vari libri) e trovare le foto; oltre ai paesi poi ci sono la altre categorie e aggiornamenti da completare.

Sono spiacente per questo disagio, ma ci sarà ancora da aspettare.

Il Webmaster
Roberto Lombino
& lo Staff di valledelsalto.com


Fiamignano

359 visite ricevute Archiviato in: Fiamignano — Roberto Lombino 25 Giugno 2007 @ 14:38

Abitanti: 180

Altitudine: 1000 m s.l.m.

Dopo Staffoli, Fiamignano è il paese più alto del Cicolano, gode di uno stupendo panorama che gli permette di osservare gran parte della Valle del Salto, con i suoi monti ricoperti da fitti boschi, i suoi borghi e il lago del Salto.
Il paese di Fiamignano fu costruito nell’alto medioevo, durante il periodo dell’incastellamento, causato, in questo caso, dall’imminente arrivo dei Saraceni. Il nome originario del borgo era Poggio Poponesco, situato poco più a monte rispetto al paese attuale, caratterizzato, come la maggior parte dei paesei del luogo, da una fortezza, in grado di difendere il popolo durante gli attacchi dei nemici. Ma proprio in uno di questi attacchi, il paese di Poggio Poponesco fu dato alle fiamme e fu successivamente ricostruito poco più a valle con il nome di Fiamignano (che deriva da ‘’fiamma'’). Per quasi tutto il medioevo fu un feudo della famiglia Mareri, nel rinescimento passò alla famosa famiglia romana dei Colonna ed infine fu posseduto da un’altra nota famiglia, quella dei Barberini, che terminò con Maffeo Barberini nel 1796.

Nel 1846 il re Ferdinando fece spostare la sede giudiziaria a Fiamignano, e nel 1854 divenne capoluogo del circondario; entrambe le cariche appartenevano al borgo di Mercato. Nel 1927 il comune di Fiamignano passò dalla provincia di L’Aquila a quella di Rieti.

La chiesa parrocchiale di Fiamignano, intitolata ai santi Fabiano e Sebastiano, non presenta nessuno stile particolare. E’ stata costruita probabilmente nel 1530, come è inciso sulla facciata della chiesa. Ma tale fonte non è attendibile, poichè la facciata è stata modificata ben due volte durante l’ ultimo secolo. La chiesa è stata recentemente ristrutturata e al suo interno conserva degli oggetti di alto valore, come il ciborio ligneo del XVII secolo di frate Michele di Petrella, del convento dei cappuccini di Fiamignano, e la tela dello stesso secolo, rappresentante l’ Immacolata Concezione. In paese c’è anche un’altra chiesetta, anzi una cappella, appartenente al palazzo della famiglia Martelli.
Poco fouri dal centro abitato sono ancora visibili i resti dell’antica fortezza di Poggio Poponesco, poco più in basso troviamo la chiesetta medievale della Madonna del Poggio, che prima di essere trasformata in chiesa era una stalla, e i resti dell’antico monastero dei frati cappuccini, distrutto dal terremoto di Avezzano del 1915. Sul monte Aquilente troviamo i resti delle antichissime mura pelasgiche e la chiesetta di S. Angelo in Cacumine Montis, o chiesetta Alpina, intitolata al caporale alpino Ennio Di Giampasquale, morto in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.

NESSUNA ENTRATA PER LA ROCCA

475 visite ricevute Archiviato in: Fiamignano — Roberto Lombino 17 Febbraio 2007 @ 14:42

Ovviamente sto parlando della Rocca di Fiamignano, ma solo della parte che riguarda la torre. Infatti, non so se qualcuno ci ha già fatto caso in precendenza, la torre della rocca non presenta in nessuno dei suoi quattro lati una porta per accedere al suo  interno, ma soltanto una piccola finestra in alto. A questo punto sorge spontanea la domanda: ma a cosa serviva questa torre, nei secoli precedenti, se nessuno poteva entrarci?

Se avete letto questo articolo e sapete dare una risposta esatta alla domanda vi prego di lasciare un commento. Grazie.

COMUNE DI FIAMIGNANO

938 visite ricevute Archiviato in: Fiamignano — Roberto Lombino 13 Novembre 2006 @ 22:02

Il comune di Fiamignano è composto da 29 piccole (ma anche grandi) frazioni e in totale è abitato da 1543 residenti, che si moltiplicano durante le vacanze. E’ al centro del Cicolano, situato a 1000 metri s.l.m. . Il suo territorio è quasi completamente formato da montagne, ricoperte da boschi di faggio, le più alte arrivano quasi a 1900 metri, tra di queste si estendono i tre famosi altipiani di Rascino, di Cornino e dell’ Aquilente dove, durante il periodo invernale, si può praticare lo sci di fondo e altre attività, in estate e in primavera è un luogo perfetto per le escursioni in montagna (a piedi, a cavallo e anche in bici) e gite rilassanti. Il comune di Fiamignano comprende anche quattro piccoli laghi: Lago di Rascino, Lago di Cornino, Lago dell’Aquilente che prendono il nome dagli omonimi altipiani. La fauna è composta principalmente da lupi (in alta montagna), volpi, cinghiali, conigli e lepri. Le montagne di Fiamignano sono famose per la numerosa quantità di funghi, che si possono trovare di varie specie e negli altipiani è copiosa la coltivazione di lenticchie. Sopra il paese di Fiamignano si trova la rocca, la chiesa della Madonna del Poggio e l’antico monastero (di cui ormai rimangono solo pochi ruderi) che era abitato dai frati cappuccini, i quali, durante il medioevo vennero scacciati dai popolani, e si dice che prima di andarsene lanciarono una maledizione a Fiamignano, dicendo che da quel giorno in poi la popolazione sarebbe drasticamente diminuita, infatti dalle migliaia di abitanti che abitavano la nel medioevo ora si contano circa 1.543 residenti (in tutti i paesi del Comune). Sempre durante il medioevo Poggio Poponesco venne incendiato e distrutto, e venne ricostruto più in basso con il nome di Fiamignano che deriva da fiamma (con riferimento all’incendio che lo distrusse). Il simbolo del paese è la fiamma con le cinque torri che rappresentano le cinque antiche università di Poggio Viano, Mercato, Gamagna, Radicaro e Sambuco. A Fiamignano possiamo trovare molti reperti e costruzioni antiche come la Rocca di Poggio Poponesco, la Chiesa della Madonna del Poggio, il monastero, la chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, recentemente restaurata, con il tabernacolo ligneo del 1600 di Fra Michele di Petrella, della stessa epoca è la tela dipinta ad olio della Madonna Immacolata, l’ epigrafe latina, che ora si trova nella piazza del paese ma che apparteneva al Convento dei Cappuccini, la fonte medievale, il Palazzo Martelli e infine tutte quelle caratteristiche che fanno di Fiamignano un paese particolare e che si possono vedere sono andandoci. Di Fiamignano era Santa Chelidonia, che anche se era di famiglia benestante, scelse di seguire le regole dell’ordine benedettino, come Santa Filippa Mareri che scelse di seguire San Francesco. Fuori da Fiamignano troviamo la ‘’Chiesetta Alpina‘’ ovvero la chiesa di S. Angelo (in cacumine montis) con attorno i resti di un edificio risalente all’ età Equicola e del terrazzamento con mura della stessa epoca, o addirittura più antiche. A Mercato si può visitare la chiesa SS. Annunziata, a Marmosedio la chiesa di S. Lorenzo in Fano, a Radicaro, nella chiesa delle Macchie, si trova, su una roccia, l’impronta del piede di San Francesco d’Assisi, che conferma il passaggio del santo nel Cicolano.

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