Fiamignano
Abitanti: 180
Altitudine: 1000 m s.l.m.
Dopo Staffoli, Fiamignano è il paese più alto del Cicolano, gode di uno stupendo panorama che gli permette di osservare gran parte della Valle del Salto, con i suoi monti ricoperti da fitti boschi, i suoi borghi e il lago del Salto.
Il paese di Fiamignano fu costruito nell’alto medioevo, durante il periodo dell’incastellamento, causato, in questo caso, dall’imminente arrivo dei Saraceni. Il nome originario del borgo era Poggio Poponesco, situato poco più a monte rispetto al paese attuale, caratterizzato, come la maggior parte dei paesei del luogo, da una fortezza, in grado di difendere il popolo durante gli attacchi dei nemici. Ma proprio in uno di questi attacchi, il paese di Poggio Poponesco fu dato alle fiamme e fu successivamente ricostruito poco più a valle con il nome di Fiamignano (che deriva da ‘’fiamma'’). Per quasi tutto il medioevo fu un feudo della famiglia Mareri, nel rinescimento passò alla famosa famiglia romana dei Colonna ed infine fu posseduto da un’altra nota famiglia, quella dei Barberini, che terminò con Maffeo Barberini nel 1796.
Nel 1846 il re Ferdinando fece spostare la sede giudiziaria a Fiamignano, e nel 1854 divenne capoluogo del circondario; entrambe le cariche appartenevano al borgo di Mercato. Nel 1927 il comune di Fiamignano passò dalla provincia di L’Aquila a quella di Rieti.
La chiesa parrocchiale di Fiamignano, intitolata ai santi Fabiano e Sebastiano, non presenta nessuno stile particolare. E’ stata costruita probabilmente nel 1530, come è inciso sulla facciata della chiesa. Ma tale fonte non è attendibile, poichè la facciata è stata modificata ben due volte durante l’ ultimo secolo. La chiesa è stata recentemente ristrutturata e al suo interno conserva degli oggetti di alto valore, come il ciborio ligneo del XVII secolo di frate Michele di Petrella, del convento dei cappuccini di Fiamignano, e la tela dello stesso secolo, rappresentante l’ Immacolata Concezione. In paese c’è anche un’altra chiesetta, anzi una cappella, appartenente al palazzo della famiglia Martelli.
Poco fouri dal centro abitato sono ancora visibili i resti dell’antica fortezza di Poggio Poponesco, poco più in basso troviamo la chiesetta medievale della Madonna del Poggio, che prima di essere trasformata in chiesa era una stalla, e i resti dell’antico monastero dei frati cappuccini, distrutto dal terremoto di Avezzano del 1915. Sul monte Aquilente troviamo i resti delle antichissime mura pelasgiche e la chiesetta di S. Angelo in Cacumine Montis, o chiesetta Alpina, intitolata al caporale alpino Ennio Di Giampasquale, morto in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.
