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Collemaggiore - Borgorose

286 visite ricevute Archiviato in: Collemaggiore — Roberto Lombino 20 Aprile 2007 @ 13:16

Abitanti: 89

Altitudine: 889 m s.l.m.

Il paese di Collemaggiore si trova vicino alle pendici del monte Fratta, a quasi 900 metri sul livello del mare, ricoperto da boschi e prati verdi.
Anticamente faceva parte di un gruppo di paesi della zona che si chiamava Parrocchia (alcuni paesi attualmente del comune di Borgorose) ed era sormontato da un castello, costruito intorno al 900 d.C., il castello di Castiglione, che prendeva il nome dal monte in cui era situato. Di questo antico castello adesso rimangono solo alcuni ruderi, insieme ad alcuni resti, ancora più antichi, di epigrafi latine e di una villa romana, datata circa al 300 d.C., quando l’impero era in decadenza e i nobili usavano lasciare la città per andare a trasferirsi nelle villae autosufficienti della campagna.
L’ elemento caratterizzante della zona di Collemaggiore è sicuramente l’antico monastero benedettino di San Paolo in Orthunis (o Otholis), situato anch’esso sul monte Castiglione (infatti verrà chiamato anche San Castiglione). Il monastero, datato all’anno 1152, è stato uno dei più importanti della Valle del Salto, insieme a quello di San Paolo de Cochota in Radicaro, inizalmente era dipendente dal vescovo di Rieti, poi dai benedettini del monastero di Montecassino e intorno al 1200 passò finalmente ai francescani, che vi stettero per circa un secolo. Successivamente all’ abbandono da parte dei monaci francescani, iniziò la decadenza del monastero che finì drasticamente con la sua distruzione in seguito al terremoto del 1349. Adesso del monastero di San Paolo in Orthunis rimangono soltanto i ruderi, tra i quali sono state rinvenute alcune epigrafi romane. L’ unico elemento del monastero che si salvò dal terremoto fu la chiesa, anche se ne rimase molto danneggiata. La chiesa è composta da un’ unica navata, con un abside semicircolare all’interno e poligonale all’esterno, poichè dietro di esso è la sacrestia. A dividere la navata dall’abside è l’arco trionfale, che presenta un iscrizione latina ‘’venite ad me omnes’’ (venite tutti da me), sotto di questo è l’ altare, di recente costruzione, dove è rappresentata l’ultima cena, alla sua destra e sinistra simmetricamente sono poste le statue di San Pietro e Paolo. La chiesa è ricca di affreschi, che rappresentano temi del Nuovo Testamento, come la crocifissione, dove troviamo Gesù in croce e ai lati la Madonna e San Paolo, e temi simbolici come la colomba che indica lo Spirito Santo e l’uomo anziano che tiene sulla mano la Terra, che sarebbe Dio. Un altro fattore decorativo di spicco nella chiesa è sicuramente il portale, risalente al XV secolo. Questi che ho colto sono solo alcuni particolari di rilievo della chiesa, bisogna vederla per potere avere un’idea ben chiara su di essa e per notare ulteriori dettagli.
Nettamente più recente è la chiesa di San Francesco Saverio (seconda metà del 1800), probabilmente fatta costruire dal duca Camillo Gurgo.

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