Valle del Salto

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‘’Quelli del Salto'’

485 visite ricevute Archiviato in: Staff & amici — Roberto Lombino 2 Novembre 2006 @ 22:03

Quelli del Salto sono un gruppo di ragazzi che non abitano nel Cicolano (tranne alcuni), ma trascorrono parte delle loro vacanze estive e invernali li, diciamo a Fiamignano, per questo per adesso il nome più adatto è Quelli di Fiamignano. Quelli che abitano più vicino vengono più spesso: veniamo dalla Sicilia, Roma, Rieti, Abruzzo, e alcuni anche dal nord. In questo spazio ‘’libero'’ possono scrivere oltre a me anche queste persone. PS: quelli in foto sono solo alcuni
Roberto


VALLE DEL SALTO: viaggio tra natura, storia e antiche tradizioni

457 visite ricevute Archiviato in: Home — Roberto Lombino 1 Novembre 2006 @ 20:03

Al centro dell’ Italia, tra le cime degli Appennini si estende la Valle del Salto (o Cicolano). La Valle del Salto è facilmente raggiungibile da ogni parte della penisola, proprio per la sua collocazione, al confine tra Lazio e Abruzzo. A rendere famosa questa zona è soprattutto il Lago del Salto, al centro della valle, circondato dai monti boscosi, dove ogni tanto si scorge un piccolo borgo. I piccoli paesi si trovano in maggior parte sulle cime dei monti e delle colline, altri in riva al lago e ai fiumi, spesso affiancati da rocche e antichi castelli, chiese e abbazie o zone archeologiche risalenti all’ epoca romana e preromana. Nella Valle del Salto possiamo trovare due riserve naturali e qualche altipiano che si estende tra le montagne e altri piccoli laghi, dove il tempo sembra essersi fermato e dove si possono ancora incontrare degli anziani pastori con il loro gregge, cavalli e mucche lasciati liberi negli ampi prati pianeggianti e sulle colline che li circondano. Tutto questo è dovuto al fatto che il Cicolano è una terra isolata dai grandi e moderni centri abitati, di conseguenza le antiche tradizioni, le usanze, i vestiti e ildialetto sono rimasti quasi interamente intatti.
Entrando nei paesi, che sono tutti molto piccoli, ma numerosi, si respira ancora un’ aria antica, come nei borghi medievali, ma allo stesso tempo più moderna (relativamente al medioevo), e pare che le innovazioni del secolo appena passato li abbiano solamente sfiorati, senza danneggiare le usanze essenziali, che tuttora sono portate dagli anziani del luogo e che in un futuro (sperando) siano portate dalle nuove generazioni. Durante la notte sono il buio e il silenzio a prevalere, creando un leggero mistero, sopra i tetti e tra le vie strette. Alcuni paesi sono dominati da rocche e castelli, ormai quasi distrutti, ma che creano ancora un certo fascino e caratterizzano queste zone. Anticamente queste rocche servivano per proteggere il borghi e tenerli al sicuro da eventuali invasioni.

Quella del Cicolano è una storia antichissima, che affonda le sue radici già nel VIII secolo a.C., ma anche da prima, quando alcune popolazioni come gli Equi, i Marsi, i Sabini, ma soprattutto gli Equi, si stanziarono nell’ attuale Valle del Salto, e furono la prima civiltà ad abitare su queste montagne. Gli Equi (Aequicoli) sono uno dei popoli più antichi della penisola italica, ed erano anche molto bellicosi, ma nel 400 a.C. inizia una lunga guerra contro i Romani, con vittorie e sconfitte, ma gli Equi saranno destinati a soccombere sotto il potere crescente di Roma, tenteranno inutilmente di ribellarsi.

Con la fine dell’ Impero Romano, iniziarono a sorgere nel Cicolano dei piccoli villaggi, che poi nel medioevo verranno lasciati per essere costruiti sulle alture ed essere fortificati con delle rocche, per difendersi dalle invasioni dei saraceni. Tra le rocche più famose che tuttora esistono nel Cicolano ricordiamo quella di Fiamignano (Poggio Poponesco), il castello di Staffoli, Castello di Rigatti e molti altri. Successivamente a governare nel Cicolano saranno i Mareri, poi i Colonna; Il Cicolano è anche una terra di santi, fu in questo periodo che naquero Santa Filippa e Santa Chelidonia. Nel XV secolo la Valle del Salto viene intergrata nel Regno di Napoli, e sarà sempre in confine con lo Stato della Chiesa, fino all’ unità d’ Italia. Fu in questo periodo che naque un importante movimento contro l’unità: il Brigantaggio, infatti il Cicolano è famoso per i briganti, primo dei quali Berardo Viola.

Con questo testo ho voluto riassumere tutto quello che è scritto nel resto del sito e che potrete leggere e approfondire, ma anche vedere nelle foto.

Roberto Lombino

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