Abitanti: 1
Altitudine: 944 m s.l.m.
Cartore è un piccolo paese situato nei pressi della Riserva Naturale dei Monti della Duchessa a circa 950 m s.l.m. . Lo si raggiunge attraverso una strada stretta e sterrata che per alcuni tratti è circondata da boschi, quando si arriva il paese si presenta come un piccolo borgo formato da poche case, quasi completamente disabitato, dove il tempo sembra essersi fermato, grazie allo stile rigorosamente rustico delle case e delle vie (tutte di pietra e legno). Il paese di Cartore è di origine romana e il suo nome deriva da Castrum Torae (castello di Tora), infatti fu cosrtuito dagli abitanti di Tora (ora Torano) per difendersi dalle scorrerie dei barbari. In Cartore possiamo invenire le pievi di San Lorenzo e San Leonardo, che ritroviamo nell’elenco delle pievi del 1153 scritto dal papa Anastasio IV. San Lorenzo diventerà nel XIV abbazia, mentre San Leonardo, detto anche monastero di San Leonardo in Selva, al contrario di San Lorenzo verrà costruito fuori dal centro abitato, raggiungibile solo attraverso un sentiero angusto. La pieve di San Leonardo fu costuita nei pressi di un antico tempio romano, adesso scomparso proprio perchè i suoi materiali furono usati per costruire la pieve. Nel Medioevo era tradizione, per la gente del luogo, recarsi a San Leonardo per chiedere grazie al santo, per avere curate malattie, e usavano prendere del materiale ferroso dall’altare. Nel borgo invece, dell’ abbazia di San Lorenzo è rimasta solo la torre difensiva e le mura. Sempre all’ interno del paese troviamo tre antichi casali, ristrutturati, appartenenti ala VII Comunità Montana del Cicolano
Abitanti: 89
Altitudine: 889 m s.l.m.
Il paese di Collemaggiore si trova vicino alle pendici del monte Fratta, a quasi 900 metri sul livello del mare, ricoperto da boschi e prati verdi.
Anticamente faceva parte di un gruppo di paesi della zona che si chiamava Parrocchia (alcuni paesi attualmente del comune di Borgorose) ed era sormontato da un castello, costruito intorno al 900 d.C., il castello di Castiglione, che prendeva il nome dal monte in cui era situato. Di questo antico castello adesso rimangono solo alcuni ruderi, insieme ad alcuni resti, ancora più antichi, di epigrafi latine e di una villa romana, datata circa al 300 d.C., quando l’impero era in decadenza e i nobili usavano lasciare la città per andare a trasferirsi nelle villae autosufficienti della campagna.
L’ elemento caratterizzante della zona di Collemaggiore è sicuramente l’antico monastero benedettino di San Paolo in Orthunis (o Otholis), situato anch’esso sul monte Castiglione (infatti verrà chiamato anche San Castiglione). Il monastero, datato all’anno 1152, è stato uno dei più importanti della Valle del Salto, insieme a quello di San Paolo de Cochota in Radicaro, inizalmente era dipendente dal vescovo di Rieti, poi dai benedettini del monastero di Montecassino e intorno al 1200 passò finalmente ai francescani, che vi stettero per circa un secolo. Successivamente all’ abbandono da parte dei monaci francescani, iniziò la decadenza del monastero che finì drasticamente con la sua distruzione in seguito al terremoto del 1349. Adesso del monastero di San Paolo in Orthunis rimangono soltanto i ruderi, tra i quali sono state rinvenute alcune epigrafi romane. L’ unico elemento del monastero che si salvò dal terremoto fu la chiesa, anche se ne rimase molto danneggiata. La chiesa è composta da un’ unica navata, con un abside semicircolare all’interno e poligonale all’esterno, poichè dietro di esso è la sacrestia. A dividere la navata dall’abside è l’arco trionfale, che presenta un iscrizione latina ‘’venite ad me omnes’’ (venite tutti da me), sotto di questo è l’ altare, di recente costruzione, dove è rappresentata l’ultima cena, alla sua destra e sinistra simmetricamente sono poste le statue di San Pietro e Paolo. La chiesa è ricca di affreschi, che rappresentano temi del Nuovo Testamento, come la crocifissione, dove troviamo Gesù in croce e ai lati la Madonna e San Paolo, e temi simbolici come la colomba che indica lo Spirito Santo e l’uomo anziano che tiene sulla mano la Terra, che sarebbe Dio. Un altro fattore decorativo di spicco nella chiesa è sicuramente il portale, risalente al XV secolo. Questi che ho colto sono solo alcuni particolari di rilievo della chiesa, bisogna vederla per potere avere un’idea ben chiara su di essa e per notare ulteriori dettagli.
Nettamente più recente è la chiesa di San Francesco Saverio (seconda metà del 1800), probabilmente fatta costruire dal duca Camillo Gurgo.
Abitanti: 43
Altitudine:712 m s.l.m.
Collorso è un paesino isolato, formato da poche case, molte delle quali sono abitate solo durante il periodo estivo. E’ situato su una montagna, e per arrivarvi bisogna intraprendere una piccola stradina sterrata, che si fa spazio tra i boschi. Possiamo dire con certezza che Collorso non è stato il primo insediamento nella sua zona, poichè sono stati rinvenuti, nei pressi del centro abitato, dei resti archeologici di un antico villaggio equicolo.
Il 24 di agosto Collorso festeggia il suo patrono: San Bartolomeo. A lui è stata dedicata la chiesa del paese, che ha una struttura molto semplice e abbastanza moderna, perchè la chiesa antica è stata distrutta dal terremoto che ha colpito il Cicolano nel 1915.
Altipiani di Rascino, Cornino e dell’Aquilente
Esteso tra i Monti Nuria, Nurietta e Tra Le Serre, il piano di Rascino è uno dei più grandi se non il più grande del Cicolano. Il piano di Rascino fa parte del comune di Fiamignano, è una grande distesa frequentata da numerosi greggi di pecore, mandrie di mucche e cavalli. In questo piano troviamo un piccolo lago, Lago di Rascino, reso particolare dalle sue forme molto sinuose, è soggetto di vedute spettacolari. Nel periodo invernale si può praticare lo sci di fondo.
L’ altopiano di Cornino si estende a fianco di quello di Rascino, anche se è più piccolo di questo, possiede un suo laghetto, Lago di Cornino, ed è raggiungibile da Rascino anche a piedi, con un non breve escursione tra piccole montagne.
L’ ultimo altopiano è quello dell’Aquilente, del comune di Petrella Salto, ai piedi del Monte Moro, dove sorge anche il Lago di Petrella.
Varco Sabino è un piccolo comune del Cicolano situato a ovest del Lago del Salto, alle sue spalle si estende una catena di montagne, tra le quali troviamo il Monte Navegna (1523 m), appartenente alla Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia, dove vengono ospitate varie specie di animali (alcuni dei quali in via d’estinzione). Il comune di Varco Sabino nasce nel 1853 dall’unione di Poggio Vittiano e Rocca Vittiana, antichi centri medievali, con costruzioni di origine romanica. I monti sono ricchi di vegatazione e di boschi di faggio, ma anche di lecci e castagni e offrono ai turisti panorami e vedute stupende sul lago e sul resto della valle.
Rigatti è una frazione del comune di Varco Sabino, è famoso per il suo castrum del XII secolo, fatto costruire dai Mareri
Il comune di Petrella Salto (1500 ab. ca) comprende i monti Nuria e Nurietta, il lago di Petrella e arriva fino alle sponde nord orientali del lago Salto, a est del fiume Salto. Il capoluogo, Petrella Salto, è situato in cima ad un colle, le abitazioni si espandono attorno al castello, reso famoso dal tragico episodio del 1598, quando Beatrice Cenci fece uccidere il padre Francesco Cenci e poi lo gettò da una finestra del castello. Altri luoghi da visitare sono la basilica medievale di Santa Maria della Petrella con affreschi rinascimentali, palazzo Maoli e la chiesa di San Andrea risalente all’epoca barocca, infine la chiesa di Santa Maria Apparì, poco fuori dal capoluogo.
Il comune di Petrella Salto gode di numerosi paesi e piccoli borghi che sorgono sulle rive del lago come Fiumata, Teglieto e Borgo San Pietro, famoso per il monastero delle monache Clarisse di Santa Filippa Mareri, che durante la costruzione della diga artificiale, nel ventennio fascista, è stato sommerso dalle acque del lago, ma fu ricostruito più a monte. Questo monastero possiede un proprio museo, numerosi affreschi e i resti di Santa Filippa Mareri.
A Staffoli è presente ancora l’antica struttura medievale del castello.
A Capradosso troviamo i resti dell’antica città equicola (in seguito romana) di Cliternia e anche la chiesa di Santa Maria, ricca di affreschi rinscimentali.

Roberto Lombino
Nome: Roberto
Cognome: Lombino
Data di Nascita: 11/04/91
Nato a: Palermo
Residente a: Palermo
Professione: studente
Contatti e-mail: thunderforce91@hotmail.it (anche msn); info@valledelsalto.com